Armonizzazioni Sistemiche e Costellazioni Familiari individuali e di gruppo – Ticino
Negli ultimi anni, le Costellazioni Familiari sono tornate alla ribalta anche grazie alla serie Netflix Another Self, che racconta come i traumi familiari irrisolti possano influenzare profondamente la nostra vita.
Questa tecnica, ideata da Bert Hellinger e oggi evoluta in molte forme, aiuta a portare alla luce dinamiche invisibili che si tramandano attraverso le generazioni. Attraverso un lavoro profondo e rispettoso, le Costellazioni permettono di portare alla luce queste dinamiche, riconoscere i ruoli assunti all’interno del sistema e aprire nuove possibilità nel presente.
“Ognuno si faccia carico del proprio destino e delle conseguenze del proprio comportamento, senza addossarli ad altri.”
— Bert Hellinger – padre fondatore delle Costellazioni Familiari
Cosa sono le Costellazioni Familiari Sistemiche
Le Costellazioni Familiari Sistemiche, sviluppate da Bert Hellinger e conosciute in tedesco come Familienaufstellungen, sono una tecnica di rappresentazione sistemica che permette di osservare la persona all’interno del proprio sistema familiare.
Attraverso la rappresentazione possono emergere relazioni, ruoli, appartenenze, esclusioni e dinamiche familiari che non sempre sono immediatamente visibili, ma che possono continuare a influenzare il modo in cui viviamo il presente.
Durante una Costellazione, persone o elementi significativi del sistema vengono rappresentati nello spazio, permettendo di osservare le relazioni tra le diverse parti e ciò che emerge dal loro posizionamento, dalle percezioni e dai movimenti.
Ognuno di noi nasce all’interno di una storia.
Insieme al patrimonio genetico ereditiamo valori, risorse, credenze, esperienze e modalità di stare nel mondo che appartengono alla famiglia da cui proveniamo.
Alcune continuano a sostenerci.
Altre, nel momento in cui non risuonano più con ciò che siamo diventati, possono creare disarmonia.
Ed è spesso proprio il presente a mostrarci dove guardare.
Una relazione che ripropone sempre la stessa dinamica, una difficoltà che ritorna, un’emozione apparentemente sproporzionata o una reazione che sembra appartenere più al bambino che siamo stati che all’adulto che siamo oggi possono diventare porte d’accesso a qualcosa che chiede ancora di essere riconosciuto.
Il lavoro sistemico permette di entrare in relazione con queste informazioni e di osservare da una prospettiva diversa ciò che continua ad avere un significato nel presente.
Le Costellazioni Familiari e le Armonizzazioni Sistemiche nel mio lavoro
Le Costellazioni Familiari Sistemiche di Bert Hellinger sono una delle tecniche che sento più profondamente mie e rappresentano ancora oggi uno degli strumenti che scelgo più frequentemente quando ho bisogno di osservare con maggiore chiarezza le dinamiche che si manifestano nella vita di una persona.
Mi affascina la loro capacità di rendere visibile ciò che spesso rimane nascosto: legami, esclusioni, ruoli, appartenenze, credenze e dinamiche che possono attraversare la storia familiare e continuare a influenzare il presente.
Nel tempo la mia esperienza, la formazione continua e l’incontro con altre discipline hanno arricchito il modo in cui accompagno questo lavoro. Posso integrare, quando ciò che emerge lo richiede, strumenti legati al corpo e al trauma, suoni primordiali, intuizioni, lavoro con le guide e altre risorse che fanno parte del mio percorso professionale.
La tecnica delle Costellazioni, però, rimane tale.
Ciò che negli anni è cambiato profondamente è il mio modo di stare dentro al lavoro.
Ed è qui che le Costellazioni Familiari incontrano l’approccio Concinnitas.
Cosa aggiunge l’approccio Concinnitas
Concinnitas non sostituisce le Costellazioni Familiari e non nasce per modificarne la tecnica.
È lo sguardo attraverso cui oggi scelgo di utilizzarle.
Di fronte a una dinamica non mi domando soltanto:
«Da dove arriva?»
ma anche:
«Perché è ancora qui? Che cosa sta cercando di mostrare? Quale funzione ha avuto? Che cosa chiede di essere riconosciuto affinché possa trovare un nuovo posto?»
Se ciò che viene escluso, rifiutato o negato tende a ritornare, combatterlo rischia di creare una nuova esclusione.
Per questo l’approccio Concinnitas orienta il lavoro verso un movimento differente:
vedere, riconoscere, onorare, integrare.
Non significa considerare giusto tutto ciò che è accaduto, né assumere come nostro ciò che appartiene ad altri.
Significa poter riconoscere ciò che è stato, restituire simbolicamente a ciascuno ciò che gli appartiene e, nello stesso tempo, evitare che quel movimento diventi un nuovo rifiuto.
La differenza rispetto ad altri modi di utilizzare la stessa tecnica può quindi essere molto sottile dall’esterno.
Non sta necessariamente in ciò che la Costellazione porta alla luce, ma nell’obiettivo concordato all’inizio del lavoro, nel modo in cui scegliamo di accogliere le informazioni che emergono e nelle parole attraverso cui accompagniamo il processo.
La Costellazione ci permette di vedere.
L’approccio Concinnitas orienta il modo in cui scegliamo di entrare in relazione con ciò che abbiamo visto.
Comprendere non significa integrare
Possiamo comprendere perfettamente con la mente da dove nasce una nostra reazione e continuare comunque a viverla.
La consapevolezza razionale è importante, ma non sempre raggiunge quelle parti profonde che continuano a reagire secondo informazioni apprese molto tempo prima.
È proprio nei momenti di disarmonia che possiamo accorgercene: l’adulto sa, comprende, razionalizza… eppure qualcosa dentro di lui continua a reagire come allora.
Nel lavoro sistemico non cerchiamo quindi soltanto di capire ciò che è accaduto, ma di creare le condizioni affinché possa essere riconosciuto e integrato più profondamente.
Il mio ruolo come facilitatrice è accompagnare questo processo, senza stabilire a priori dove debba condurre. Ciò che emerge durante il lavoro indica la strada, mentre la disponibilità della persona permette di entrare in relazione con aspetti che la sola comprensione razionale non sempre riesce a raggiungere.
Reintegrare invece di togliere
Quando entro nel campo du una Costellazione non cerco qualcosa da eliminare dal sistema.
Cerco ciò che ha bisogno di ritrovare il proprio posto.
Una persona esclusa.
Una storia dimenticata.
Una credenza ereditata.
Un dolore che qualcuno non ha potuto esprimere.
Una scelta che oggi non ci appartiene più, ma che un tempo ha avuto un significato all’interno della famiglia.
Riconoscere non significa approvare.
Onorare non significa dover continuare a vivere nello stesso modo.
Posso guardare ciò che appartiene alla mia storia e dire:
«Riconosco che questa è stata la vostra strada. La rispetto. E oggi, per la mia vita, scelgo di provare qualcosa di diverso.»
Posso riconoscere che un peso, una responsabilità o una colpa appartengono a qualcun altro e restituirli simbolicamente alla loro origine, senza che questo significhi respingere la persona a cui appartengono.
Posso restituire ciò che non è mio senza escludere chi è parte della mia storia.
È proprio qui che le parole utilizzate durante il lavoro assumono un’importanza particolare. Non servono soltanto a descrivere ciò che sta accadendo: accompagnano il movimento che stiamo cercando e vengono scelte affinché siano coerenti con l’obiettivo concordato, senza creare, nuovi giudizi, nuovi colpevoli o nuove esclusioni.
Non possiamo cambiare il passato.
Possiamo cambiare il posto che il passato occupa nel nostro presente.
Non sto cancellando il vecchio sentiero.
Ne sto aprendo uno nuovo.
Posso scegliere di percorrerlo io, perché oggi rappresenta una possibilità più coerente con ciò che sono e con la vita che desidero costruire.
E, aprendolo, lascio una possibilità in più anche a chi verrà dopo di me.
Chi arriverà potrà scegliere se percorrere la strada che ha sempre accompagnato il sistema, quella nuova che qualcuno prima di lui ha aperto, oppure forse tracciarne un’altra ancora.
Nessuna di queste strade deve diventare la strada giusta per tutti.
Perché aprire una nuova possibilità non significa sostituire una verità con un’altra, né decidere che ciò che viene dopo sia necessariamente migliore di ciò che è venuto prima.
Significa ampliare lo spazio della scelta.
Ed è qui che, per me, armonizzazione sistemica e libero arbitrio si incontrano: posso onorare le strade percorse prima di me senza essere obbligata a seguirle e posso aprirne di nuove senza pretendere che chi verrà dopo debba percorrerle.
Questo è uno dei principi dell’approccio Concinnitas:
non scegliere la strada per gli altri, ma contribuire ad ampliare le possibilità tra cui ciascuno potrà scegliere.
Dove si svolgono le Costellazioni Familiari e le Armonizzazioni Sistemiche di gruppo e individuali?
Nel mio studio a Pollegio – in Ticino, uscita autostradale di Biasca a 15 minuti da Bellinzona – offro sia i gruppi che le sessioni individuali. Per chi ha difficolta ad arrivare rimane un’ottima soluzione anche il lavoro individuale on-line.
Un video che spiega come si svolgono le Costellazioni Familiari
Ho realizzato questo video nel 2021, prima della nascita dell’approccio Concinnitas. Rimane un esempio valido e concreto per comprendere come si svolge una Costellazione Familiare Sistemica nella pratica.
Trova i prossimi eventi di Armonizzazioni Sistemiche e Costellazioni Familiari – raggiungibili velocemente da tutto il Ticino
